L’Intelligenza Artificiale sta cambiando anche il modo in cui vengono realizzati i siti web. Oggi è possibile utilizzare strumenti AI per generare codice, strutture, funzionalità e intere parti di un progetto in tempi molto più rapidi rispetto al passato.
Questo può rappresentare una grande opportunità, ma c’è anche un aspetto di cui un’azienda dovrebbe tenere conto prima di affidare il proprio sito a qualcuno che lavora esclusivamente o prevalentemente con l’AI: quanto sarà semplice gestire quel sito tra qualche anno, oppure affidarlo a un’altra agenzia?
Il problema non è quindi l’Intelligenza Artificiale in sé. Il problema è come viene utilizzata e quanto il progetto rimane comprensibile, documentato e trasferibile.
WordPress: un sistema conosciuto e trasferibile
Prendiamo un sito realizzato con WordPress. WordPress è una piattaforma estremamente diffusa e conosciuta da moltissime Web Agency, sviluppatori e tecnici. Questo significa che, se un’azienda decide di cambiare fornitore, può generalmente consegnare il sito alla nuova agenzia e permetterle di lavorare sull’installazione esistente.
La nuova agenzia dovrà naturalmente conoscere la struttura del progetto, i plugin utilizzati e le eventuali personalizzazioni, ma il sistema di base è comune e documentato.
È un po’ come avere un’automobile costruita secondo standard conosciuti: se cambi officina, il nuovo meccanico può studiare il mezzo e intervenire.
Questo è uno dei motivi per cui utilizzare tecnologie diffuse può essere importante anche pensando al futuro.
E se il sito è stato sviluppato con l’AI?
Qui la situazione può diventare più particolare.
Se un sito è stato costruito utilizzando strumenti di Intelligenza Artificiale per generare codice e funzionalità personalizzate, la questione non è semplicemente “il sito funziona?”.
Bisogna chiedersi anche:
Come è stato realizzato?
Con quale strumento?
Quali istruzioni sono state date all’AI?
Esiste una documentazione?
Un altro sviluppatore può comprenderne facilmente la struttura?
Il codice è stato scritto e verificato da un professionista oppure semplicemente generato?
Sono domande importanti perché l’AI può produrre risultati molto diversi a seconda dello strumento utilizzato e soprattutto delle istruzioni fornite.
Il prompt originale può diventare parte del progetto
Immaginiamo che un professionista abbia sviluppato una parte importante di un sito utilizzando un sistema AI. Potrebbe aver utilizzato Claude, oppure strumenti di sviluppo assistiti dall’AI come Cursor, o altri sistemi. In questo caso, per poter intervenire efficacemente sul progetto potrebbe essere utile conoscere non soltanto il codice finale, ma anche il contesto con cui quel codice è stato generato. Il prompt originale può contenere informazioni fondamentali: obiettivi, logica, vincoli, struttura richiesta e indicazioni utilizzate durante lo sviluppo.
Se questo materiale non viene conservato e documentato, chi riceve successivamente il progetto potrebbe trovarsi davanti a centinaia o migliaia di righe di codice che funzionano, ma di cui non conosce l’origine e la logica con cui sono state costruite.
E qui può iniziare il problema.
Non tutte le agenzie utilizzano gli stessi strumenti
Un’altra questione è la competenza. Un’agenzia potrebbe essere perfettamente in grado di lavorare con WordPress, PHP, plugin e strumenti tradizionali, ma non utilizzare quotidianamente determinati sistemi di sviluppo basati sull’AI. Un’altra potrebbe utilizzare Claude, ma non Cursor. Un’altra ancora potrebbe utilizzare strumenti completamente differenti.
Questo significa che la scelta della nuova agenzia potrebbe ridursi.
Non necessariamente perché il sito sia fatto male, ma semplicemente perché chi subentra deve essere in grado di comprendere e mantenere quel particolare progetto. In un sito standard basato su tecnologie molto diffuse, è generalmente più semplice trovare qualcuno che sappia metterci le mani. In un progetto fortemente personalizzato e sviluppato attraverso specifici strumenti AI, invece, potrebbe essere necessario cercare una persona o un’agenzia con competenze molto più specifiche.
E questo può diventare costoso
È proprio questo il punto che spesso viene sottovalutato. L’AI può consentire di realizzare alcune cose più velocemente e, in determinate situazioni, anche di ridurre i tempi di sviluppo iniziali. Ma il costo di un sito non dovrebbe essere valutato soltanto guardando quanto costa realizzarlo oggi. Bisogna considerare anche quanto potrebbe costare mantenerlo, modificarlo e farlo gestire da qualcun altro tra tre, cinque o dieci anni. Se per modificare una funzionalità bisogna prima ricostruire il modo in cui è stato generato il progetto, capire quali strumenti sono stati utilizzati, recuperare i prompt, ricostruire il contesto e trovare un professionista che conosca quella tecnologia, il risparmio iniziale potrebbe trasformarsi in un costo successivo.
Non significa che bisogna evitare l’AI
L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento straordinario anche nello sviluppo web. Il punto non è dire “non fate siti con l’AI”.
Il punto è chiedere “come viene utilizzata l’AI per realizzare il mio sito?”
Un professionista può utilizzare l’AI come strumento di supporto e produrre comunque un progetto ordinato, documentato, mantenibile e trasferibile. Il problema nasce quando l’azienda non sa cosa sta acquistando e riceve semplicemente un sito che “funziona”, senza sapere come sia stato costruito. Un buon progetto dovrebbe quindi prevedere anche la consegna delle informazioni necessarie alla sua gestione futura: codice, accessi, documentazione, dipendenze, tecnologie utilizzate e, quando sono realmente rilevanti, anche le informazioni relative agli strumenti AI impiegati durante lo sviluppo.
Il vero valore è la continuità
Quando si realizza un sito web aziendale, bisognerebbe sempre pensare anche al futuro. L’agenzia che lo realizza potrebbe continuare a seguire il cliente per molti anni, ma potrebbe anche capitare che il cliente decida di cambiare fornitore, che l’agenzia cambi organizzazione o che semplicemente si renda necessario affidare il progetto ad altri. Un sito professionale dovrebbe poter sopravvivere anche al suo creatore.
È questo il motivo per cui, secondo WebX, prima di scegliere chi realizza un sito è importante non guardare soltanto al prezzo o alla velocità di consegna.
Bisogna chiedere quali tecnologie verranno utilizzate, come verrà documentato il progetto, quali accessi saranno consegnati e soprattutto quanto sarà semplice, in futuro, far intervenire un altro professionista. L’AI può essere un ottimo strumento nelle mani di un professionista. Ma quando diventa una “scatola nera” che soltanto chi ha creato il progetto riesce a gestire, quella comodità iniziale potrebbe trasformarsi in una dipendenza costosa.
Perche scegliere noi?
Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contattaci.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
siti web con intelligenza artificiale, siti web AI, Intelligenza Artificiale siti web, AI web development, realizzazione siti web, manutenzione siti web, gestione siti web, WordPress, WordPress e AI, Claude, Cursor, sviluppo web, codice AI, prompt AI, Web Agency, agenzia web, sito web aziendale, assistenza WordPress, manutenzione WordPress, WebX, siti web Firenze





